UCRAINA. GOLPE GUERRA RESISTENZA (il libro – l’editoriale di Malacqua)

L’opuscolo “Ucraina. Golpe Guerra Resistenza” realizzato dalla Rete Nazionale “Noi Saremo Tutto” si compone di vari contributi prodotti da diversi Collettivi.
La prima parte più analitica, approfondisce le questioni e i nodi critici del conflitto ucraino, mentre la sezione conclusiva offre interviste e testimonianze dirette dei combattenti delle Repubbliche Popolari e di alcuni partecipanti alla prima Carovana Antifascista promossa dalla Banda Bassotti.
Forse però, si dovrebbe affrontare la lettura partendo dal glossario di termini-chiave e dal capitolo “Bufale di guerra” che concludono il documento.

Pochi, in Italia, hanno le idee chiare su ciò che sta accadendo in Ucraina; pochi conoscono il reale schieramento di forze e interessi in campo.
Il glossario diviene allora strumento agile e utilissimo per coloro che intendono pensare e decodificare oltre l’informazione ufficiale, spesso carente e peggio ancora complice e menzognera.
In Ucraina, dopo il golpe seguito alle manifestazioni di Piazza Maidan, la guida del Paese è in mano a un’alleanza tra neo-liberisti e neo-nazisti.

La democratica Unione Europea e gli Stati Uniti, non solo hanno chiuso un occhio dinanzi alle violenze compiute dai battaglioni fascisti, ma ne hanno in molti casi, favorito l’operato. Pensiamo a ciò che è accaduto ad Odessa un anno fa, quando militanti neo-nazisti attaccarono la sede del sindacato dove si erano rifugiati attivisti anti-Maidan. Ci furono 42 morti soffocati o bruciati vivi; tutt’ora, nessuno è stato arrestato o incriminato per quel fatto; nessun giornale di regime ha condannato l’accaduto, fatto passare come uno scontro tra fazioni armate.

Interessi e poteri contrastanti sono in ballo nella partita ucraina; da un lato l’Europa che vorrebbe trasformarla nel granaio ogm del continente e auspica la completa privatizzazione del suolo agricolo e di ogni struttura statale; dall’altro gli Usa che premono affinchè l’Ucraina e l’intero continente europeo entrino totalmente nella propria sfera d’influenza economica (soprattutto in campo energetico) e spingono per l’isolamento della Russia di Putin. La Nato in tutto ciò ha giocato e gioca un ruolo centrale, con l’invio costante al governo golpista di attrezzatura e addestratori militari.

La popolazione del Dombass che contesta il potere di Kiev viene continuamente definita dai media italiani come filorussa. Il partito liberista e fascista al potere ha liquidato la Resistenza delle Repubbliche Popolari, definendola semplicisticamente come una questione indipendentista fomentata dalla Russia. La UE si è affrettata a comminare sanzioni economiche, in questo facendo esattamente il gioco degli Usa e non certo i propri interessi. Infatti, i primi ad essere colpiti dal blocco economico sono gli stessi Paesi europei, non ultima l’Italia.

L’Ucraina è il terreno di scontro dell’espansionismo capitalista e a pagarne il conto sono innanzitutto le popolazioni dell’Est che hanno rifiutato i cambiamenti imposti.

Per il proletariato del Dombass, la Resistenza contro i golpisti significa ben altro che semplice indipendenza.
La gente lotta contro l’intenzione di privatizzare le miniere e tagliare ogni garanzia sociale acquisita, come il diritto alla casa e un prezzo del gas minimo per la popolazione. Difende in primo luogo sé stessa e il diritto ad autodeterminare il proprio futuro politico contro un’aggressione che ha tutto il carattere dell’imperialismo. Ma lo scontro sociale presenta anche aspetti squisitamente politici.
In Dombass infatti, c’è un antifascismo profondamente condiviso e radicato.
Per questi motivi, la guerra non è solo di tipo militare: è in gioco un modello sociale radicalmente alternativo, che dovrebbe interessare tutti i popoli.
I compagni che hanno partecipato alla seconda Carovana antifascista, sono appena rientrati in Italia. Un centinaio di persone da diversi Paesi del mondo si sono messi in viaggio per portare aiuti materiali ma soprattutto solidarietà. Leggere e ascoltare i loro racconti è necessario.

Andare oltre la cortina fumogena dell’informazione di regime è indispensabile. La lotta in Ucraina non è lontana, non è lotta locale. La Resistenza delle Repubbliche Popolari assume un carattere internazionale perché è in gioco la libertà di tutti di scegliere un’alternativa al modello neoliberista imposto dal potere.

Pina Zechini
(radiomachete.org)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...