MEROLA SVENDE TUTTO (l’editoriale di Malacqua)

Sembra che in Italia la panacea per risolvere ogni problema, sia la svendita ai privati di qualsiasi cosa rientri nell’accezione “Pubblico”.

Così avviene anche a Bologna, la roccaforte del Pd; infatti, il sindaco Virginio Merola ha deciso di liquidare anche Seribo, la società mista a maggioranza pubblica che gestisce la refezione scolastica.

La scusa accampata è sempre la stessa: il servizio così com’è non funziona e non garantisce qualità; per cui meglio cambiare (in peggio). Il problema viene abilmente ribaltato. Appaiono per magia bulloni nei pasti, ci sono disservizi vari e altri episodi che hanno meritato l’attenzione dei media e dei nostri solerti amministratori, i quali infine, decidono il grande cambiamento. Quale occasione migliore per fare il solito regalino ai privati? Peccato che sia proprio l’azienda privata (nello specifico Camst) la causa della situazione che si è creata. Essa mira per definizione a produrre utili ed è poco interessata a reinvestirli nel servizio stesso, a discapito di qualità del cibo e tariffe altissime per le famiglie. Utili, è bene sottolinearlo, che in questi anni sono stati superiori a 5 milioni di euro, nessuno di questi utilizzato, per esempio, per l’ ammodernamenti dei centri pasti.

A questo punto, il Comune di Bologna se ne lava le mani: pensi a tutto il futuro gestore privato (Camst o Cir Food) e se la veda lui con genitori e cittadini incazzati.

Contro questo ennesimo attacco al concetto stesso di bene/servizio pubblico, Ross@ Bologna lancia una Petizione popolare per chiedere esattamente l’opposto, cioè che il servizio torni ad essere totalmente pubblico.

Il passo successivo sarà il Referendum consultivo cittadino, con il quale i bolognesi potranno esprimere il loro giudizio in merito.

La speranza è che Merola e compagni rinsaviscano ma la certezza è che non arretreranno di un passo e il recente passato lo dimostra. Tutti ricordano l’arroganza e il menefreghismo con cui è stato accolto l’esito del referendum contro il finanziamento delle scuole private paritarie.

Qualcuno dovrebbe far presente al signor Sindaco che Bologna non è sua, né gli appartengono i beni pubblici.

Qualcuno potrebbe ricordargli che un sindaco e la sua giunta sono i rappresentanti della città, non i suoi padroni.

Possiamo farlo tutti, in qualità di cittadini, iniziando con l’apporre una firma per la Petizione lanciata da Ross@, tanto per dire a Merola che senza (e contro) di noi non si decide niente.

Marco Martucci, Pina Zechini

(radiomachete.org)

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