CONTROLUCE – SPECIAL NO TRIV

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Controluce guarda alla Basilicata nella sua puntata del 2 febbraio e lo fa intervistando l’attivista del movimento NO TRIV Vulture, Erika Carnevale, L’avv. Luciana Grieco dello studio Grieco Pelino e il Presidente della Cooperativa Agricola del Vulture Andrea Carnevale. I tre intervistati tra rabbia ed emozione, informano i radioascoltatori su una situazione celata dalla stampa ma completamente fuori da ogni logica. La Basilicata, il nuovo Texas d’Italia, è il più grande giacimento di petrolio in terra ferma d’Europa, per questo appetibile alle lobby e multinazionali quali Eni e Shell. E mentre i due colossi si spartiscono terra e profitti, il presidente lucano Pittella mostra il suo asservimento al Governo Nazionale di Matteo Renzi, non impugnando l’art. 38 del Decreto Sblocca Italia come invece hanno fatto altre regioni. Le trivellazioni subiranno un’accelerazione, l’agricoltura verrà completamente subordinata al volere dei petrolieri con danni ambientali a tutti i livelli e gravissime ripercussioni sulla salute umana. “Di petrolio si muore” ha ribadito Andrea Carnevale nell’intervista telefonica ed è chiaro non essere una strada lungimirante essendo per sua natura una fonte fossile non rinnovabile. E allora ci chiediamo, qual è il prezzo da pagare per far arricchire pochi a discapito di molti? Per quanto ancora i politici non faranno l’interesse dei propri cittadini? Quante aziende agricole ancora dovranno chiudere prima di capire che il petrolio si discosta completamente da un modello di sviluppo più sostenibile che i lucani cercano ed hanno sempre cercato? Quante persone dovranno ancora morire prima di prendere coscienza che di petrolio si muore? E quanti laghi inquinati, incidenti evitabili, boati, fiammate, pozzi collassati, fuoriuscite di greggio dobbiamo ancora sopportare? È per questo che NO TRIV Vulture dice NO alla petrolizzazione del territorio lucano e alla devastazione selvaggia. Dice “mo’ basta” a queste scelte scellerate e fuori da ogni logica. Dice FUORI le trivelle dal territorio lucano. Dice A CASA politici e rappresentanti che ancora guardano al profitto immediato e non ad un benessere collettivo futuro. E dice questo spingendo tutti verso una presa di coscienza cercando di costruire istanze di lotta materiale che vadano al di là di un semplice movimento d’opinione. Il movimento NO TRIV Vulture ringrazia Radio Machete per il supporto ed il sostegno ed invita tutti ad unirsi a questa lotta. Ricorda che questa non è solo una lotta territoriale, ma dire SI adesso invece che NO avrà ripercussioni negative sul destino di tutti. Non passerà più nessuna trivella e se questo succederà saremo li’ ad aspettarli… i NO TRIV ricordano che “La Basilicata non va trivellata, OGNI POZZO SARA’ UNA BARRICATA”.        Grazie compagni

Erika Carnevale

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