L’editoriale di Malacqua- Grecia vs Italia

imagesNon sappiamo cosa avverrà in Grecia. Non sappiamo se Tsipras, vincitore delle elezioni politiche, avrà la forza e l’onestà di attuare le promesse fatte in questi anni.

Salario minimo garantito a tutti, costruzione di nuove opere pubbliche, veri posti di lavoro e cancellazione delle norme sui licenziamenti. L’elenco delle cose da fare è lungo e comprende una netta opposizione alle politiche economiche europee. La recente presa di posizione contro nuove sanzioni alla Russia per l’affaire Ucraina non ci dispiace.

Per il momento, tutto questo rientra nel gioco dei “Se” del futuro politico.

Sappiamo per certo invece, che SEL, la pseudo sinistra italiana, quella che si allea con il Pd per intenderci, si è affrettata a spellarsi le mani in sentiti e convinti applausi. Non ci è chiaro il motivo, ma supponiamo che continui a illudersi di presentarsi e auto-rappresentarsi come un partito di sinistra.

Ciò che davvero rientra nella serie Misteri italiani, è il messaggio della signora Serracchiani, piddina e innamorata da sempre del Renzi-pensiero. Questa la frase twittata all’indomani delle elezioni greche. “Tsipras consolidi il lavoro di Renzi in Ue…”. Due misteri in otto parole. A quale lavoro di Renzi si riferisce? Al massacro economico degli italiani? Al poderoso impegno a favore delle banche? Al piano per il lavoro precario/ gratuito? Renzi non ha mai, nella pratica, messo in discussione il capestro del fiscal compact. Altro mistero: ma il Pd nella persona di Debora Serracchiani lo sa che, almeno nei programmi, Tsipras va in Europa a sfasciare, o quantomeno a incrinare, quello che lor signori hanno deciso e praticato in questi anni? La parolina “consolidare” in italiano significa tutt’altro. Ignoranza reale o furbesca pratica politica? In un caso o nell’altro, scapperebbe da ridere per queste affermazioni in libertà, se non fosse tragico che tali grotteschi personaggi siano al governo.

I quesiti sono tanti e non sappiamo come andrà a finire in Grecia, ma quello che appare evidente è che la recente vittoria di Tsipras si sia costruita pezzo per pezzo, attraverso, scioperi, manifestazioni e pratiche di lotta che hanno portato le persone ad una scelta di rottura con i diktat europei.

Il Pd e i partiti ad esso alleati, lavorano al contrario, per narcotizzare l’opinione pubblica e per ingabbiare, letteralmente, ogni forma di protesta in atto, come confermano le condanne recenti agli attivisti No Tav.

Ci piacerebbe certo, ma non c’è nulla in comune tra Grecia e Italia.

Marco Martucci, Pina Zechini

(Malacqua, è in onda ogni giovedì alle 20.30)

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